TRASFORMARE PER RADDOPPIARE LA PRODUZIONE AGRICOLA, LA RICETTA DI GSI ITALIA PER IL TOGO

Il rapporto del Progetto di sostegno allo sviluppo agricolo del Togo (PADAT), pubblicato dalla agenzia dell’Onu IFAD per il Togo, denuncia una perdita secca del 45% dei prodotti agricoli nei passaggi tra raccolta e consumo

Mietitura 5 – 8 %
Messa in stock 15 – 20 %
Stoccaggio 5 – 10 %
Trasporto 10 – 12 %
Totale teorico 35 – 50 %

Perdite di quantità ma anche di qualità dei prodotti agricoli, a causa della difficoltà dei piccoli agricoltori togolesi di accesso alle risorse finanziarie che permetterebbero una razionalizzazione dei processi di raccolta e conservazione.
Nel 2017, OCDI, da oltre 10 anni partner togolese di GSI Italia, ha posto alla nostra Associazione il problema, suggerendo alcune soluzioni sperimentate, diventate nel 2018 progetto, avviato e tuttora in corso con i finanziamenti di GSI Italia e con il partenariato di CEI e di Caritas degli Stati Uniti.

L’acquisto di attrezzature semi moderne per le Operazioni Post-Raccolta (OPR) e l’avvio di strutture consortive di raccolta , conservazione e trasformazione dei prodotti, sono al centro del nostro intervento, limitato a 20 villaggi sugli altipiani del Paese, intorno a Sokodé.
La possibilità di utilizzare delle infrastrutture collettive di stoccaggio e di trasformazione sta cambiando la vita di questi piccoli produttori, donne prevalentemente, perché anche qui come in gran parte del continente africano, lo sviluppo si declina al femminile. Il miglioramento di conoscenza delle tecniche di conservazione e di quelle di trasformazione sta dando corpo ad un modello di “buona pratica” destinato ad adozione e trasferimento in altre aree del Paese.

Le cause delle perdite post raccolta hanno causa nei roditori, parassiti come funghi, muffe e perdite nei trasporti in luoghi poco igienici precari per la conservazione, in agenti climatici che facilitano il deterioramento e, conseguentemente, l’aggravamento delle perdite, non solo quantitative ma soprattutto qualitative delle derrate.

Il progetto si occupa esclusivamente della riduzione delle perdite di cereali e legumi, dalle operazioni di raccolta, stoccaggio, trasporto, infrastrutture, imballaggio ai sistemi di commercializzazione.
Il trasporto dai campi alle case è effettuato dalle donne direttamente sulla testa e la frantumazione manuale di mais piuttosto faticosa, avviene in mortai, operazione che può comportare essa pure perdita di prodotto.

Il progetto di GSI Italia prende il via dall’adozione della Dichiarazione di Malabo sulla crescita e trasformazione agraria voluta dai Capi di Stato africani, la cui finalità è la riduzione delle perdite post-raccolta e l’impegno a sradicare la fame in Africa entro il 2025. E ciò avverrà solo dimezzando gli attuali livelli di perdite post-raccolta.

Il sistema post-raccolta sta includendo una serie di attività e funzioni sequenziali:
Attività tecniche: raccolta, essiccazione, trebbiatura, pulizia, stoccaggio, trasformazione
Attività economiche: trasporti, commercializzazione, controllo di qualità, nutrizione, divulgazione, informazione e comunicazione, amministrazione e gestione.

La risposta prodotta da GSI Italia attraverso OCDI, il partner locale, è la promozione di associazioni di risparmio e di credito locali che abbiamo definito Associazioni di Risparmio e Credito dei Villaggi “AVEC (Associations Villageoises d’Epargne et de Crédit).
Il progetto intende aiutare i piccoli contadini più poveri a formare le Associazioni di Risparmio e Credito, organizzazioni che hanno già dimostrato la loro efficacia in Africa, Asia e America Latina come mezzo per combattere la povertà. Le prime AVEC di CARE International sono state istituite in Africa già nel 1991 e più di 40.000 AVEC (più di 1 milione di membri) sono state già create e adattate in Africa, Asia e America Latina.
GSI Italia utilizza per questo progetto un modello sperimentato, assicurando ai piccoli produttori dei venti villaggi coinvolti le risorse finanziarie, oltre 325 mila euro e il supporto tecnico ai membri nella gestione delle associazioni per la durata di tre anni.

 

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