TELEMEDICINA PER LA STRISCIA

La CAMPAGNA SANITARIA PER LA PALESTINA, avviata da GSI Italia da circa tre mesi, registra un successo crescente, tra i cittadini, donatori di oltre 30 mila euro di risorse finanziarie, l’immagazzinamento di farmaci e presidi sanitari per oltre 150 mila euro, la disponibilità di medici e paramedici a mettere a disposizione le proprie competenze, per missioni in Palestina quando Israele lo permetterà, e nell’immediato, per la formazione a distanza di infermieri e riabilitatori e per consulenze specialistiche ai medici palestinesi, da remoto.
Parte proprio in questi giorni, questa forma di collaborazione a distanza di medici e formatori infermieristici italiani, che hanno aderito alla nostra Campagna.
Khan Yunis, nel sud della Striscia, l’avamposto sperimentale di questa cooperazione e assistenza, che vede già la candidatura di altre due realtà ospedaliere, nella Striscia e in Cisgiordania.
Telemedicina, come ripiego all’isolamento di un popolo ma anche come testimonianza di vicinanza a sanitari privati degli strumenti di diagnosi e di cura, una faccia tra le altre del genocidio del popolo palestinese.
foto Ansa
