“No Room for Genocide”
“No Room for Genocide” (Non si affitta al genocidio), declinata anche come “Ban War Criminals” (No ai criminali di guerra), è la campagna di boicottaggio al turismo organizzato che per il profitto non sta a cercare il pelo nell’uovo, come l’uccisione in massa di civili, senza risparmiare donne e bambini, il furto delle loro terre ed altre stupidaggini di questo tipo. Quel turismo che ancora oggi non ha capito che è il denaro che conta, da qualsiasi parte arrivi. E al diavolo i bacchettoni, affezionati a baggianate di altri tempi, come il diritto, la morale, la giustizia. Roba da preti e da incapaci di stare al mondo nell’unico modo in cui occorre starci.
Ed è così che aziende come Booking e Airbnb, pubblicizzano soggiorni nelle fattorie dei coloni israeliani, fattorie e terre, rubate con armi in pugno e assistenza dell’esercito di Israele, a famiglie palestinesi.
Ed è così anche che soldati israeliani, per smaltire la ferocia assassina impegnata nella Striscia, vengono, con l’assistenza di Booking e Airbnb, a “decomprimersi” in Sardegna, in Puglia e in Campania, protetti dalla Digos. Ma non erano da arrestare per crimini di guerra? Mi sono perso qualche passaggio delle dichiarazioni del governo. Non sarà il caso di chiuderla la Corte Internazionale, che sentenzia facendo ridere ogni volta i governi europei e soprattutto i loro ministri della giustizia?
Meno quello greco, che quest’anno, sotto la pressione degli abitanti delle sue isole, ha negato l’attracco a propri porti a navi da crociere con a bordo militari israeliani in vacanza protetta.
Un consiglio pratico per voi lettori, da prendere come dovere civico e di resistenza: cercate le strutture ricettive su Booking.com, Airbnb, Expedia, eDreams, e altre, ma effettuate poi le prenotazioni direttamente sul sito web dell’hotel, della locanda, del ristorante in cui avete scelto di passare le vostre vacanze o il vostro viaggio di piacere o di lavoro. Azione civile di resistenza all’indifferenza dilagante e padrona del nostro vivere. In-consapevole e ir-responsabile.
