IL CENTRO MULTISERVIZI DI GSI ITALIA PER LE BAMBINE DI STRADA A KINSHASA

Ultimato in questi giorni il trasferimento dalla vecchia alla nuova struttura allestita da GSI Italia per le bambine di strada nella capitale congolese. Consegnatoci a fine dicembre dalla impresa Isco, l’edificio accoglierà bambine e giovani donne in difficoltà acuta, abusate, incinte, ammalate o ferite, assicurando loro soccorso, cure e degenza temporanea. Sono oltre 10 mila le bambine e altrettanti i bambini che vivono per strada nella sola Kinshasa, una megalopoli di oltre 20 milioni di abitanti.

Oggetto di interesse da parte della Banca Mondiale, il progetto è stato visitato nel 2017 dalla sua rappresentante in Congo, la signora Tovo e, in questi stessi giorni, lo è da parte della rappresentante della Organizzazione Mondiale della Sanità in visita nel Paese africano, madame De Brito Procopio.

La struttura trova collocazione nel quartiere di Tshangu, sulla strada che congiunge il centro città all’aeroporto, una distesa di casupole abitate da una popolazione povera, alto l’indice di prostituzione anche in ragione di una massiccia presenza di caserme e militari. È l’area della città nella quale vive una buona parte delle bambine, che dalla prostituzione molto frequentemente ricavano di che sostenersi.

Circa 40 i posti letto messi a loro disposizione dal centro, con uffici e personale di accoglienza, con due psicologhe di sostegno e due avvocatesse per i casi meritevoli di denunce e assistenza legale in tribunale. Corsi di prima alfabetizzazione sono promossi dal progetto per le bambine non scolarizzate e una assistenza notturna è assicurata sulle strade dalla ambulanza inviata da GSI Italia nel 2018 e da una seconda che confidiamo di inviare entro la prossima estate con un container messo a nostra disposizione dal Ministero degli Affari Esteri italiano.

Con l’avvio delle attività nel nuovo centro multi servizi, si avvia a conclusione l’ intervento triennale di soccorso della Organizzazione per una popolazione bersaglio congolese estremamente vulnerabile qual’ è quella di bambine che nella strada vivono, si ammalano e mettono al mondo bambini e bambine, destinate a loro volta ad essere nel tempo, come già le loro madri, figlie e vittime della strada.

A fine 2019, messa a regime l’attività del centro, la nostra associazione cederà alle controparti locali, le due associazioni congolesi AESD e OSEPER, edificio, ambulanze e attrezzature di servizio, ultimando così il suo intervento strutturale ma proseguendo per due anni ancora quello economico attraverso il Sostegno a Distanza.

Il ricambio continuo delle beneficiarie nel centro non permette l’adozione a distanza di una singola bambina per cui ad essere adottati dai benefattori privati italiani disponibili, saranno i posti letto, con un costo di gestione stimato in circa 20 euro al mese per posto letto, inclusi i servizi di cura e assistenza aggiuntive offerte dal centro.

Al momento sono stati “adottati” circa metà dei posti letto a disposizione, ne mancano ancora 20 da essere  adottati e confidiamo di riuscire a completare le adozioni entro il mese di giugno 2019. Partecipare è facile, basta inviare la propria dichiarazione di interesse con una e-mail indirizzata a info@gsitalia.org oppure cliccando nel sito https://www.gsitalia.org/sostienici/sostegno-a-distanza/

Tutto ciò è stato reso possibile da finanziamenti per oltre ottocentomila euro: da CEI, Conferenza Episcopale Italiana, dalla Chiesa Valdese e dai tanti piccoli e grandi benefattori, Ministero degli Esteri e associazioni, dalla Valdossola a Catania, che hanno messo a disposizione ambulanze, container e adozioni a distanza.

A tutti va, nostro tramite, il ringraziamento delle tante bambine sconosciute che dal nostro comune impegno traggono e trarranno speranza e, forse, un avvenire migliore per se stesse e per i loro figli e figlie.

 

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