Hind Rajab, la bambina palestinese uccisa con 333 proiettili.

Il 4 maggio sarebbe stato il suo compleanno. Era stata uccisa con 333 proiettili insieme a sei suoi familiari nel gennaio del ’24. Del suo omicidio era rimasta la registrazione della sua vera voce nella telefonata disperata di richiesta di aiuto ai soccorritori della Mezzaluna Rossa, i cui infermieri, una volta raggiunta la piccola, erano stati uccisi a loro volta.
“La voce di Hind Rajab” era il titolo del film che aveva raccontato questa tragedia, con protagonista, straziante, la voce reale della bambina. Prodotto nel ’25, aveva già vinto il Leone d’Argento a Venezia ed era stato candidato agli Oscar per il ’26.
Hind, in fuga da Gaza con due zii e tre cugini, erano stati fatti segno del fuoco di un carro armato israeliano. Erano morti tutti, eccetto Hind e, solo per poco ancora, una cuginetta. Hind era rimasta nascosta per ore nell’automobile, come aveva testimoniato la registrazione della telefonata pubblicata in seguito dalla Mezzaluna Rossa Palestinese, che era riuscita a rispondere alla chiamata della bambina e a inviare un’ambulanza. Il mezzo aveva raggiunto la piccola, ma un ulteriore attacco israeliano aveva ucciso anche lei insieme ai suoi soccorritori.
L’omicidio era stato inizialmente negato da Israele. Immagini satellitari e indagini del Washington Post e di Sky News avevano confermato l’accaduto per il primo attacco, mentre Forensic Architecture aveva ricostruito il secondo, contro l’ambulanza soccorritrice e contro Hind Rajab, una bambina palestinese la cui unica colpa era stata quella di essere palestinese.

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