AGGIORNAMENTO STABILI LE CONDIZIONI DI MOHAMME
Informazioni ieri sera, 4 luglio, dall’ospedale Nasser di Khan Yunis, dove Mohammed, il piccolo, sopravvissuto all’uccisione israeliana della madre che lo stava allattando, ha subito l’amputazione di un piede e la lacerazione di un braccio.Nella mattinata, Donatella Fava di “Piacenza per Gaza”, che in passato ha lavorato come sanitaria nella Striscia e che ora collabora con GSI Italia alla realizzazione della Campagna Sanitaria, ha chiesto telefonicamente all’amico Hammam di recarsi a Khan Yunis e di incontrare i colleghi medici che hanno operato e hanno in osservazione il neonato. Abbiamo così appreso che il piccolo è stato operato dai chirurghi di Medici Senza Frontiere, attivi nel Nasser. Il team che lo tiene in osservazione riferisce una stabilità del quadro clinico ma considera prematura una decisione sull’eventuale trasporto in Italia. oggi 5 luglio attendiamo una telefonata dai colleghi dell’ospedale, con i quali GSI Italia già collabora per la formazione a distanza di infermieri e riabilitatori e per consultazioni specialistiche. Abbiamo chiesto ad Hammam, di incontrare domani il padre di Mohammed per vagliare la sua disponibilità, ove necessario, ad un trasporto del piccolo in Italia a cura di GSI italia.
