2° REPORT DA GAZA

STIAMO MORENDO DI SETE
ci racconta la donna, che insieme ai figli aspetta una autobotte che forse verrà. Ma forse anche no.. Aspettare l’acqua, con i bidoni di plastica in fila, per centinaia di metri, talvolta per chilometri, è una delle attività preminenti dei palestinesi a Gaza, come in Cisgiordania.
GLI ISRAELIANI USANO L’ACQUA COME UN’ARMA DI DISTRUZIONE.
HANNO CHIUSO CON IL CEMENTO I NOSTRI POZZI.
Impediscono l’ingresso di autocisterne o le prendono di mira, distrutte le condutture e gli impianti di desalinizzazione. I medici del Nasser di Khan Yunis, con i quali GSI Italia collabora, ci riferiscono che almeno il 20 % delle richieste di cura sono per malattie della pelle e per diarrea da acqua non potabile. Un bidoncino di acqua rappresenta per questo bambino e la sua famiglia la vita per qualche giorno ancora. Fino a quando non lo sa.
Sa, comunque, che sarà l’esercito di Israele a deciderlo.
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