
L’attenzione al caso di Mohammed, il neonato rimasto gravemente ferito dal fuoco israeliano che ha ucciso la madre che lo stava allattando, scuote sempre di più la sensibilità e l’interesse delle persone. Ben 890,000 i lettori dell’ultimo post condiviso da GSI Italia sui social, numerose l’email che riferiscono disponibilità ad adottare, donare, sapere cosa ne sarà del piccolo, alle quali rispondiamo direttamente su gruppo whatsapp “informazioni per Mohammed”, al quale se volete iscrivervi potete farne richiesta . L’intervento di amputazione del piede e della lacerazione del braccino è stato eseguito da una equipe di Medici Senza Frontiere attivo nel Nasser. I colleghi palestinesi dell’ospedale hanno già compilata la cosiddetta “scheda numero 1”, prima tappa dell’espatrio sanitario del piccolo, inoltrata alle autorità locali del WHO (OMS) per essere inserito nelle liste per l’evacuazione. E’ iniziata così formalmente la trafila, che sappiamo lunga e complicata, che speriamo, col nostro aiuto, porterà Mohammed in Italia. Proseguiremo a tenervi informati.