FESTA DELLA MAMMA. NON DI TUTTE

A seguito della pubblicazione l’altro ieri del post su Hind Rajab, la bimba uccisa a Gaza con 333 proiettili, abbiamo ricevute centinaia di risposte “dolenti”, che ci hanno colpiti, commossi talvolta e incoraggiati dall’evidenza del disagio diffuso a dare senso al momento storico che stiamo vivendo. Ci rammarichiamo doverci ripetere anche oggi con notizie strazianti, che confermano, ahinoi, la disumanità attiva di molti, singoli e governi, e l’indifferenza, quando non anche la perdita di senso, pervasiva nel dire e nel fare dei tanti, singoli cittadini, governanti e cattivi maestri, nelle nostre comunità.
9/2/25 Sundus Jamal Muhammad Shalabi, 23enne palestinese, incinta di otto mesi, è uccisa in un raid nel campo profughi di Nur Shams, morto il bambino.
15/5/25 Tzela Gez, 30enne israeliana, mentre andava a partorire in auto, è colpita a morte da arma da fuoco a Bruchin. Salvato il bimbo con intervento cesareo.
4/4/26 Raid israeliano su Rafah: uccisa donna incinta di otto mesi e le sue 2 bambine.
7/5/26 Sabreen Al Sakani, palestinese, 8vo mese di gravidanza, uccisa nella Striscia di Gaza, medici salvano la neonata di appena un chilo di peso.
Un modo diverso, il nostro, per celebrare la Festa della Mamma, di cui ci vergogniamo al posto degli autori di questi misfatti e della nostra comune ridotta soglia di umanità.

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