GSI ITALIA PER I BAMBINI DI STRADA DI KINSHASA IN CONGO

Prosegue l’impegno di GSI Italia a favore dei bambini e delle bambine di strada di Kinshasa, la metropoli congolese di oltre 10 milioni di abitanti, nell’Africa sub equatoriale.
Dopo aver costruito, solo pochi anni fa, una casa di accoglienza per bambine di strada nella “commune di Tsangu”, la popolosa bidonville vicino all’aeroporto internazionale della capitale congolese, GSI Italia ritorna a Kinshasa con un programma di aiuto ai bambini e ai ragazzi di strada.
Partner, ancora una volta, l’organizzazione Oseper, del Don Guanella, la congregazione italiana con la vocazione di servizio verso l’infanzia abbandonata e portatrice di disabilità fisiche e mentali.
Dal villaggio Oseper, ogni sera, da molti anni oramai, alle ore 10, partono due ambulanze, donate all’ associazione congolese da GSI Italia, per il soccorso di notte ai bambini e alle bambine in difficoltà sulle strade della capitale. Una delle due ambulanze è stata donata dalla Croce Bianca di Foligno.
Un anno fa, il giornalista ambientalista Francesco De Augustinis, vicino all’azione di GSI Italia in Africa, ne disegnava i contorni per la stampa italiana, percorrendo le strade degli interventi della Associazione, nella capitale e nella regione del Sud Ubangi, nel nord del Paese.
L’intervento odierno, capofila l’associazione ternana Lo Scoiattolo, attiva nelle adozioni internazionali, è stato finanziato a GSI Italia dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), l’autorità centrale italiana in materia di adozioni internazionali, prevista dalla Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale.
L’attività di GSI per l’anno 2026, con avvio a maggio e durata di un anno, prevede l’aiuto al sostentamento alimentare dei bambini, al pagamento delle rette scolastiche per la loro scolarizzazione, la formazione degli operatori di comunità di Oseper: educatori, infermieri, animatori sociali e psicologi.
I bambini vivono per strada per una variegata serie di motivi: l’orfananza, perché ripudiati per stregoneria, per incapacità di sostentamento da parte della famiglia, molto spesso uni genitoriale. In molti casi i bambini non hanno identità, perché mai dichiarati come nati.
Il progetto si adopererà anche per il loro riconoscimento legale dei piccoli, presupposto indispensabile per diventare finalmente cittadini congolesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere